
Gli
interventi concreti nel territorio promossi dal Museo etnografico della Valle
di Muggio (MEVM) sono numerosi e importanti; essi concernono principalmente:
il restauro e la rimessa in funzione del mulino di Bruzella con la ricostruzione
dell’adiacente ponte in pietra, il restauro di quattro nevère,
di due roccoli, una cisterna per l’acqua piovana, il tetto di una sostra,
il ripristino di una recinzione in piode, di alcune bolle, della selva castanile
sopra Caneggio, la rimessa in funzione della graa (metato) di Cabbio, il recupero
del capanno da caccia di Scudellate e altro ancora.
Un contributo fondamentale alla realizzazione del museo nel territorio è
stato dato dal Fondo svizzero per il paesaggio (FSP), creato in occasione del
Settecentesimo della Confederazione, che ha sostenuto l’idea e finanziato
in modo determinante le realizzazioni.
L’idea di un centro di informazione del museo nel territorio nasce nel
corso dell’elaborazione del progetto Paesaggio antropico Valle di Muggio
presentato al FSP in due fasi nel 1996 e nel 1998.



In questo modo il MEVM ha potuto salvaguardare alcune delle significative
testimonianze della cultura rurale presenti in Valle di Muggio e in certi
casi assicurarne la continuità d’uso (sostra, cisterna, graa,
selva castanile).
Questi interventi hanno avuto una ricaduta economica non indifferente per
la Valle.
L’idea di un centro di informazione del museo nel territorio nasce
nel corso dell’elaborazione del progetto Paesaggio antropico Valle di
Muggio presentato al FSP in due fasi nel 1996 e nel 1998.
In questo modo il MEVM ha potuto salvaguardare alcune delle significative
testimonianze della cultura rurale presenti in Valle di Muggio e in certi
casi assicurarne la continuità d’uso (sostra, cisterna, graa,
selva castanile).
Questi interventi hanno avuto una ricaduta economica non indifferente per
la Valle.