La
caratteristica che accomuna tutta la regione è la presenza di rocce calcaree
affioranti; fa eccezione la zona compresa tra Campione, Rovio e Melano dove
affiora il substrato più antico di origine vulcanica. L'uniformità
geologica è ancora più marcata in quanto, fatta eccezione per
la parte inferiore del corso della Breggia a Sud di Castel S. Pietro, tutta
l'area compresa tra i due laghi è interamente composta da calcare selcifero
lombardo.
Questo calcare si è formato in un antico mare 190-150 milioni di anni
fa, è di colore blu-grigio e grigio giallastro nelle regioni più
elevate, si presenta ben stratificato e contiene delle liste e dei noduli di
selce.
Il notevole spessore di questo calcare è ben visibile sul fianco occidentale
del Monte Generoso. L'uso diffuso di questa roccia per muri a secco e tetti
in piode conferiva unità anche all'insediamento tradizionale.






La
presenza di calcare ha una conseguenza molto importante sulla circolazione dell'acqua
nella regione. L'acqua meteorica, leggermente acida, scioglie il calcare, allarga
le fessure presenti nella roccia e da luogo ad un intricato e complesso sistema
sotterraneo di cavità, cunicoli comunemente chiamate grotte.
Il processo di dissoluzione del calcare viene indicato col termine di carsismo.