

I
versanti della Valle di Muggio sono ricoperti da maestose selve castanili e
un tempo anche da vigneti, noci, ciliegi e gelsi. Il castagneto o selva castanile
è collocato spesso a monte del villaggio e sempre in zona ben soleggiata.
La selva è un'estensione di terreno su cui crescono, a distanza regolare
ed allineati gli alberi di castagno ottenuti generalmente da seme e poi innestati.
Le selve della Valle di Muggio conservano ancora le tracce dell'antica consuetudine
dello jus plantandi che distingue la proprietà del suolo da quella dell'albero.
Gli alberi sono di proprietà delle singole famiglie attinenti del Comune,
siano esse patrizie o non patrizie, il terreno invece resta di proprietà
della comunità. Lo jus plantandi è un diritto di origini remotissime
che accorda a determinate famiglie la facoltà di piantare e coltivare
sul terreno patriziale alberi di castagno e di noce, di godere dei frutti, del
fogliame e della legna.
Una famiglia patrizia di Bruzella era tenuta a pagare all'Amministrazione patriziale
un canone annuo di Fr. 0.25 ogni 100 franchi di valore.







Ogni
albero a seconda delle dimensioni aveva un preciso denominazione e valore e
nel caso di compra-vendita tra le famiglie bisognava rispettare un prezzo fisso.
Per poter riconoscere le piante ad ogni famiglia veniva assegnato un numero.
Ecco perché ancora oggi nelle selve castanili della Valle di Muggio troviamo
spesso sui tronchi di castagno il contrassegno dipinto.