Alpe Génor
Dei tre nuclei di Génor (Tegnoo, Génor e Caseret) l’Alpe di Génor è l’unico ad essere ancora caricato. Marco Cereghetti, una delle figure carismatiche del Monte Generoso, falcia e concima con tecniche tradizionali i ripidi prati che si estendono fin sotto l’alpe.
Le costruzioni conservano le caratteristiche tradizionali: muratura a secco e tetti coperti con le piode che in passato venivano estratte nella cava vicina. L’allacciamento all’acquedotto è l’unica concessione fatta al progresso.

Alpe Geénor Tegnoo
Posto a 1300 m di altezza l’Alpe di Génor Tegnoo negli anni Quaranta del secolo scorso veniva ancora caricato dai proprietari, due famiglie patrizie di Roncapiano. Come è tipico per la Valle si saliva sull’alpe da poco dopo Pasqua e vi si restava fin quasi a Natale. La relativa ridotta distanza tra alpe e villaggio consentiva di curare i campi e falciare i prati posti più in basso.
Nel nucleo sono presenti, oltre alle cisterne per raccogliere l’acqua captata dai tetti, due nevère una delle quali è stata restaurata dal Museo etnografico della Valle di Muggio e può essere visitata. Ragguardevole è la corona di alberi che ombreggia la nevèra. Poco distante dall’alpe è localizzata la vecchia cava di piode e la fontana di Génor che capta una delle rare sorgenti della zona.

Alpe Génor Caseret
C’è una linea che marca il paesaggio del pendio meridionale del Monte Generoso: essa prende il via dalla fontana di Génor e mantenendo la medesima quota collega gli alpi di Tegnoo, Génor, Caseret e raggiunge il nucleo di Nadigh.
È una separazione netta, una delimitazione che ancor oggi può venire interpretata osservando le caratteristiche dell’erba a valle e a monte di questa fila di lastre di calcaree infisse nel terreno. Essa costituiva in passato il limite tra prato, posto a valle e privato, e il vasto pascolo che si estende a monte e che veniva usato comunitariamente dai proprietari degli alpi del Generoso. Gli edifici dell’Alpe Caseret sono in rovina, all’estremità orientale del nucleo è possibile visitare un bell’esempio di nevèra con tetto a falsa volta.
La costruzione è stata restaurata dal Museo etnografico della Valle di Muggio.

 

Alpe Génor