





Michele Zanetta, classe 1937, conosce bene quest’alpe
posto a 1200 m di altezza. Saliva al Bisbino da bambino e più tardi
da adolescente appena terminata la scuola e raggiungeva i nonni, le zie e
gli zii che si trovavano lassù già da marzo-aprile.
I prati da falciare, le mucche e le capre da curare, il latte da valorizzare,
le galline e i conigli da accudire: c’era lavoro per tutti! Inoltre
il grande stabile di Sella Cavazza era occupato per metà dall’Albergo.
Infatti, i sciùri che provenivano dal Mendrisiotto si recavano lassù
per trascorrere una o due settimane di vacanza.
In tempo di guerra parte dello stabile ospitava le guardie di confine e i
soldati che accoglievano i profughi provenienti dall’Italia e li accompagnavano
in paese.









Alpe Cavazza