Risalendo
la Valle di Muggio l’ultimo insediamento abitato stabilmente è
Roncapiano. Aggrappato al ripido pendio ad una quota di 970 m d’altezza
Roncapiano è frazione di Muggio. A Scudellate e ancor di più a
Roncapiano l’economia alpestre rivestiva fino ancora negli anni Quaranta
un ruolo di primaria importanza. Ai patrizi di Roncapiano appartenevano infatti
gli alpi del Generoso e durante l’estate erano una decina le famiglie
che popolavano i diversi nuclei alpestri.
I fienaiuoli bergamaschi e valtellinesi, che aiutavano nei due tagli in
paese, si spingevano con il loro lavoro fino al limite dei pascoli.
Da Natale a Pasqua, quando anche gli emigranti tornavano a casa, i membri
della famiglia erano nuovamente tutti riuniti in paese; i bovini occupavano
le stalle più prossime alle abitazioni; il bestiame minuto vagava liberamente
nei prati e nei boschi. L’allevamento a Roncapiano resiste, ma solo
in una delle
tre aziende ancora attive è garantito il ricambio generazionale.
La
durata dell’alpeggio non era unitaria: normalmente non iniziava mai prima
di Pasqua e si protraeva, condizioni meteorologiche permettendo, fino agli inizi
di dicembre. Durante questo lasso di tempo avveniva la fienagione; il taglio
del fieno sui prati più alti veniva effettuato una volta sola, verso
metà luglio.