

Dal 25 aprile all’11 novembre un pastore proveniente da Erbonne custodiva tutto il bestiame minuto lontano dalle colture, dai prati e, al tempo delle castagne, lontano dalle selve. Ogni mattina, dopo la mungitura, in paese risuonava il corno: le capre venivano riunite in un unico gregge e consegnate al pastore che le controllava fino all’ora della mungitura serale. Durante la notte le capre venivano tenute nelle stalle. Il bestiame di Scudellate veniva fatto pascolare nei boschi di fronte ad Erbonne. A partire da S. Martino iniziava per il bestiame minuto il vago pascolo: la trasa.











Scudellate