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Il carattere della Valle di Muggio

«...una Valle in tutto intonata a quel paese felice»

Della Valle di Muggio avevamo sentito parlare con un certo sfoggio di aggettivi rupestri, o per lo meno montuosi: come di qualcosa in un certo senso vicino alle valli del Sopraceneri. Ci si aspettava quindi un paese ben diverso da quello che trovammo quella mattina d’aprile; e fu lieta sorpresa scoprire una valle che riesce così bene a mantenere il carattere del Mendrisiotto, una Valle in tutto intonata a quel paese felice: da parere come un divertimento laterale, il risultato d’una improvvisa voglia di giuocare alla montagna - saltata in testa alla pianura, un giorno di buon umore: un grillo da ragazzo fantastico, insomma, un capriccio sfogato, e sfogato bene.

Bianconi P., Croci e rascane, Locarno, 1946

 

La Valle di Muggio, la valle più meridionale del Cantone Ticino, scaturisce dall’incontro di due realtà ambientali e culturali diverse e contrastanti tra loro: la Pianura Padana con i suoi rilievi dolci, il clima mite, la vegetazione mediterranea e il suo mondo rurale a sud e la catena alpina dai tratti più impervi ed austeri a nord.

La Valle di Muggio nasce dal coesistere, dal sovrapporsi e dal modificarsi su un territorio relativamente poco esteso di questi elementi.
Geograficamente parlando la valle ha un orientamento Nord-Sud ed è percorsa dal fiume Breggia. La Breggia possiede due sorgenti principali: una in Italia nella zona del Monte d’Orimento, l’altra nella Val della Crotta. Il bacino idrografico della Breggia è delimitato dal Monte Generoso (1701 m), dal Pizzo della Croce (1491 m) a nord, dal Sasso Gordona (1410 m) e dal Monte Bisbino (1325 m) a est. Questa delimitazione naturale non coincide però con quella politica e soprattutto nell’alta valle, verso la Valle Intelvi, il confine italo-svizzero separa realtà naturali e culturali assai simili.